Posted by: onlistres on: Agosto 22, 2008
L’altro giorno un bambino di appena cinque anni costretto a mendicare in corso Vittorio Emanuele dal padre, un romeno vecchia conoscenza delle forze dell’ordine bloccato e denunciato da una «volante» della polizia. Ieri l’arresto di un quattordicenne rom del campo nomadi di Triboniano che con un complice aveva appena tentato di scippare una donna in corso Buenos Aires. Non era la prima volta che veniva controllato o arrestato per reati contro il patrimonio. E alle forze dell’ordine aveva già declinato almeno altre due false generalità.Patti di legalità e strutture messe in piedi a spese del Comune non sembrano essere sufficienti per garantire l’integrazione. «È difficile educare dei ragazzi, convincere le famiglie a mandarli a scuola e a non rubare quando i campi nomadi diventano luoghi che danno ospitalità a gente agli arresti domiciliari» spiega il vicesindaco Riccardo De Corato di fronte all’ennesimo episodio. «Chiederò che il ragazzo e chi lo ospita vengano espulsi dal campo – aggiunge – Chi sbaglia paga, è naturale. Già una ventina di famiglie hanno dovuto abbandonare l’area perché non hanno rispettato gli accordi. E un’altra trentina potrebbero essere allontanate per gli stessi motivi». Ma il problema è più vasto. «Nei quattro campi di Triboniano e Barzaghi – spiega De Corato – vivono circa cinquecento persone che devono rispettare un patto di socialità e legalità.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284897