Posted by: onlistres on: Agosto 22, 2008
da Anzio (Roma)Era stato fermato dai carabinieri soltanto un’ora e mezzo prima, per un normale controllo. Libretto, patente, test con l’etilometro. Ma quell’esame non rivela se sono state assunte sostanze stupefacenti e in 90 minuti può accadere di tutto. Perché era sotto effetto della cocaina Pietro Galasso, il 20enne romano che la notte scorsa attorno alle 2, ad Anzio sulla via Ardeatina, a bordo di un’Audi A3 ha travolto e ucciso Nelly Gerardi, 25 anni, incinta di cinque mesi. Nelly era alla guida di una Suzuki Swift e stava andando verso Ostia, quando, all’incrocio con il lungomare delle Sirene, la sua corsia è stata invasa dall’Audi A3 condotta da Galasso. La precedeva, su un’altra auto, il fidanzato, Gianluca Godente, gestore di uno dei più noti ristoranti di Anzio. L’Audi A3 arrivava dalla direzione opposta, probabilmente ha sbandato a causa della velocità eccessiva in curva, ha invaso l’altra corsia. Il primo a trovarsela di fronte è stato proprio Gianluca, che però è riuscito a schivarla. Nelly e Gianluca vivevano insieme a Ostia, stavano tornando a casa. Una frazione di secondo e non c’è stato più niente da fare. Galasso si è fermato, ha tentato di prestare soccorso, ma non è servito a nulla. A bordo dell’Audi, oltre a Galasso, c’erano altri tre ragazzi: F.L. 23 anni, di Roma, ricoverato all’ospedale San Giovanni e ora non più in pericolo di vita, ma anche A.D. e D.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284840