Pubblicato da: onlistres su: agosto 26, 2011
DAMASCO – Le nuove sanzioni ‘mirate’ decise di recente dagli Stati Uniti contro Damasco colpiscono duramente il movimento di protesta popolare anti-regime, che si nutre da oltre cinque mesi del sostegno economico e logistico proveniente da singole famiglie e da una rete di imprenditori siriani della diaspora.
Le due multinazionali basate negli Usa hanno infatti bloccato dal 20 agosto scorso tutte le transazioni da e per la Siria in forza dell’ultimo pacchetto di sanzioni imposte due giorni prima dagli Stati Uniti.
Shahin ricorda che «parte dei fondi che gli attivisti ricevono dall’estero vengono usati per sostenere tutte quelle famiglie che da mesi non hanno più soldi per andare avanti a causa dell’assenza di lavoro».
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Fonte:
http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=111519